La teoria di Keynes e le operazioni con valute straniere
La teoria della parità dei tipi di interesse è un attrezzo molto utile quando si realizzano operazioni con valute straniere. Questa teoria è stata sviluppata da Keynes e è la base per la gran maggioranza delle transazioni finanziari internazionali.
Questa teoria si basa sulla legge del prezzo unico ma in questa occassione è utilizzata per operazioni con valute straniere.
Per esempio, se Lei fa un deposito in dollari con un termine di un anno in una succursale del Deutsche Bank a New York per un importo di un millione di dollari diceverà per quello un interesse del 7% annuale, mentre che alla succursale della stessa banca ma a Frankfurt le pagheranno un tasso di interesse di un 5% . Come si vede gli interessi sono maggiori alla succursale di New York e per quello l’offerta è molto più attraente per realizzare operazioni con valute straniere.
In questo caso gli investitori in euro saranno tentati a trasferire i loro fondi dalla città tedesca alla piazza americana, cioè venderanno i loro euro e acquisiranno dollari per il loro profitto.
Ma si deve considerare, che queste tipo di operazioni con valute straniere sono soggette a un rischio di cambio. Supponiamo che la quotazione dell’euro è di 1,09 per dollaro, e se Lei ha fatto un deposito di 1.000.000, il volume di euro guadagnate secondo il tasso di interesse annuale, dopo un anno sarà di 1.090.000. Se durante il trascorso dei 365 giorni la quotazione dell’euro è più bassa e si è prodotto una parità con il dollaro la somma che riceverà sarà minore a quella che Lei ha piannificato in qualche momento, questo è quello che fa il rischio di cambio aiutare alle banche delle possibili fluttuazioni della valuta.
Questo tipo di operazioni con valute straniere è molto comune nel mercato finanziario perchè i tassi di interessa variano e quando la quantità di soldi che si investe è molta, un solo punto di differenza nei tassi significa molte più di redditività.