Il problema del dollaro 2007
Il valore della Sua valuta straniera è uno degli elementi più importanti che ha fatto che gli Stati Uniti fossero una potenga egeminica da secoli. Dopo un anno in cui il dollaro è abbassato il suo valore sorge una domanda molto interessante: le difficoltà della valuta straniera si limiteranno al mondo finanziario o debiliteranno la posizione di Washington nell’ambito internazionale?. La risposta sicuramente sarà risposta con il passo del tempo, ma quello che si è sicuro è che il dollaro 2007 è stato un mal di testa per le autorità americane.
Tutto quello che si ha detto sulla situazione del dollaro 2007 è stato in termini economici-finanziari, ma non si ha parlato nulla della debilitazione politica che è venuta con la caduta della valuta americana.
Kennet Rogoff, ex economista del Fondo Monetario Internazionale, ha scritto in un articolo dicendo che, “agli americani li sarà ancora più difficile l’egemonia globale se il dollaro cade da un posto più alto”. Quest’esperto segnala che gli Stati Uniti sono stati fortunati al potere usare quello che avevano in dollari a bassi interessi delle banche di China e Giappone per finanziare gli investimenti.
Il dollaro 2007 è caduto un 20% contro le valute dei suoi soci commerciali dall’anno 2002, questa situazione può provocare che altri nazioni vogliano abbandonare il dollaro per realizzare transazioni internazionali. Per il momento le Banche Centrali vanno già in quella direzione. China mantiene segreta la composizione delle sue riserve e ha espresso che vuole ridurre la proporzione in dollari, per diversificare le sue riserve.